Giampietro Bassan, l’anziano che lo scorso settembre aveva investito e ucciso il piccolo Mattia Restuccia di 7 anni ad Adria (Rovigo), è stato arrestato lunedì per essere scappato a un controllo mentre era alla guida di un’auto senza assicurazione e senza patente . L’uomo di 73 anni, noto alle forze dell’ordine per l’investimento del 2025, lunedì pomeriggio è stato sorpreso dalla polizia locale di Adria mentre era al volante di un veicolo. Alla vista della pattuglia Bassan non si è fermato, innescando un inseguimento che si è concluso a Porto Viro. A intervenire anche i carabinieri. Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale , nell’udienza di convalida del 22 settembre l’uomo è stato scarcerato. A suo carico sono stati disposti gli arresti domiciliari a Loreo, dove adesso risiede. L’anziano, che soffre di gravi problemi di salute, è apparso molto confuso e non sembrava nemmeno rendersi conto dell’accaduto. Intanto il procedimento a suo carico per omicidio stradale legato al decesso del bambino è ancora in via di definizione. L’incidente costato la vita al piccolo Mattia è avvenuto attorno alle 17 del 12 settembre dello scorso anno ad Adria, al semaforo che si trova all’incrocio tra le vie Peschiera ed Emanuele Filiberto. La Saab guidata da Bassan, appena ripartita dal semaforo, aveva urtato la bici uscita da una laterale sulla quale c’erano Mattia e la madre Genny Cavallari. I due si erano schiantati sul cofano per poi cadere sull’asfalto. I primi rilievi degli agenti della polizia locale avevano fatto emergere che lo scontro era avvenuto fuori dalle strisce pedonali . Gli operatori avevano poi scoperto anche che il veicolo guidato dall’anziano risultava essere sotto sequestro amministrativo per delle precedenti infrazioni, oltre a essere senza assicurazione. Trasportato all’ospedale di Padova, la vittima venne operata la sera stessa dell’incidente ma dopo cinque giorni, il 17 settembre, ne era stata decretata la morte cerebrale. La madre aveva poi autorizzato l’espianto degli organi. In seguito al decesso era stato aperto in procura un fascicolo per omicidio stradale a carico di Bassan.
Aveva investito e ucciso un bambino, scoperto al volante senza patente: l'arresto dopo un inseguimento
Giampietro Bassan, l’anziano che lo scorso settembre aveva investito e ucciso il piccolo Mattia Restuccia di 7 anni ad Adria (Rovigo), è stato arrestato lunedì per essere scappato a un controllo mentre era alla guida di un’auto senza assicurazione e senza patente . L’uomo di 73 anni, noto alle forze dell’ordine per l’investimento del 2025, lunedì pomeriggio è stato sorpreso dalla polizia locale di Adria mentre era al volante di un veicolo. Alla vista della pattuglia Bassan non si è fermato, innescando un inseguimento che si è concluso a Porto Viro. A intervenire anche i carabinieri. Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale , nell’udienza di convalida del 22 settembre l’uomo è stato scarcerato. A suo carico sono stati disposti gli arresti domiciliari a Loreo, dove adesso risiede. L’anziano, che soffre di gravi problemi di salute, è apparso molto confuso e non sembrava nemmeno rendersi conto dell’accaduto. Intanto il procedimento a suo carico per omicidio stradale legato al decesso del bambino è ancora in via di definizione. L’incidente costato la vita al piccolo Mattia è avvenuto attorno alle 17 del 12 settembre dello scorso anno ad Adria, al semaforo che si trova all’incrocio tra le vie Peschiera ed Emanuele Filiberto. La Saab guidata da Bassan, appena ripartita dal semaforo, aveva urtato la bici uscita da una laterale sulla quale c’erano Mattia e la madre Genny Cavallari. I due si erano schiantati sul cofano per poi cadere sull’asfalto. I primi rilievi degli agenti della polizia locale avevano fatto emergere che lo scontro era avvenuto fuori dalle strisce pedonali . Gli operatori avevano poi scoperto anche che il veicolo guidato dall’anziano risultava essere sotto sequestro amministrativo per delle precedenti infrazioni, oltre a essere senza assicurazione. Trasportato all’ospedale di Padova, la vittima venne operata la sera stessa dell’incidente ma dopo cinque giorni, il 17 settembre, ne era stata decretata la morte cerebrale. La madre aveva poi autorizzato l’espianto degli organi. In seguito al decesso era stato aperto in procura un fascicolo per omicidio stradale a carico di Bassan.

SOURCE TRANSPARENCY