«L’ultima volta che ho visto Carlo Petrini è stata a Ravenna, durante la nostra memorabile Visita di Stato in Italia lo scorso anno, quando mi presentò alcune delle meravigliose persone che continuano a custodire e alimentare la ricca tradizione italiana dello slow food, rappresentava il buon senso, l’umanità e i valori civili in un mondo che ne ha così disperatamente bisogno». Re Carlo III parla da Londra inviando un suo messaggio di apertura per Terra Madre , la creazione del patron di Slow food che si apre alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella . E dove lo stesso Carlo, ancora principe di Galles era intervenuto . «Il suo invito a partecipare al primo incontro di Terra Madre nel 2004 si rivelò indimenticabile sotto ogni aspetto e lasciò in me un’impressione immensa. Oggi, a più di vent’anni di distanza, la missione del movimento Slow Food appare più cruciale e urgente che mai», ricorda il Re. Quando Carlo visitò il Piemonte invitato a visitare l’Accademia del gusto di Pollenzo e poi a Terra Madre, era solo principe di Galle s, e ascoltò con molto interesse tutti gli agricoltori e i produttori, quasi a voler annotare mentalmente i problemi di ciascuno. Carlo III, da oltre cinquant’anni paladino della sostenibilità anche con la sua iniziativa Sustainable Markets Initiative sta dando molta attenzione al tema dell’agricoltura rigenerativa. Un tema che aveva toccato anche nel suo storico discorso al parlamento italiano durante la visita di Stato in Italia un anno fa. «È con un senso particolarmente profondo di tristezza e di perdita che vi invio questo messaggio per l’apertura della sedicesima edizione di Terra Madre, la prima dopo l’improvvisa e tragica scomparsa dell’incomparabile Carlo Petrini. Posso soltanto immaginare quanto sarà diverso l’incontro di quest’anno senza la sua presenza così unica e speciale», continua il messaggio del sovrano affidandosi alla lettura dell’Ambasciatore britannico Stephen Hickey. A Carlo Petrini lo legava la stessa missione per salvaguardare la natura, il cibo, l’agricoltura. Prima di quell’ultimo incontro a Ravenna nella visita di Stato del 2025, re Carlo aveva a lungo parlato con Petrini prima della cena italiana ad Highgrove a febbraio 2025. «Ci siamo visti a Buckingham palac e prima della cena italiana ad Highgrove – ci aveva raccontato Petrin i -. Da anni ci confrontiamo sui temi della sostenibilità». E alla domanda di cosa avessero parlato aveva risposto al Corriere: «Abbiamo preso un té e gli ho parlato del progetto di Slow Food UK per tutelare 500 prodotti, come i nostri presidi... l'ho trovato molto bene, nonostante la malattia che ha attraversato e gli ho portato il mio libro "Terra Futura" scritto con papa Francesco». Ad Highgrove la cena era stata apparecchiata dallo chef italiano Francesco Mazzei che aveva cucinato per Carlo III. «Mi ha chiesto consiglio per risistemare la sua cucina nella tenuta reale di Highgrove e mi ha detto “Questa porchetta è uno dei migliori piatti che abbia mai assaggiato”», ci aveva confidato al lo chef italiano alla serata italiana con il divo-chef Stanley Tucci, nel nome dello Slow food e della Slow Fashion, su suggerimento dall’allora Ambasciatore d’Italia a Londra, Inigo Lambertini. Il messaggio del re oggi per Terra Madre, continua ricordando l’eredità di Petrini che «continua a essere più viva che mai. Sono profondamente toccato dal fatto che l’incontro di quest’anno si concentrerà sulla biodiversità come fondamento della Natura. La biodiversità sostiene non soltanto il cibo buono, pulito e giusto per il quale tutti voi lavorate con instancabile dedizione, ma anche l’Armonia essenziale da cui dipendono tutta la vita e la sua prosperità». E conclude il Re: « In questi giorni carichi di ansia e di sfide , posso soltanto esortarvi a rimanere allo stesso tempo ambiziosi e fiduciosi, ricordando l’esortazione di Carlo: "Chi semina utopia, raccoglie realtà" ».
Carlo ricorda la «memorabile visita in Italia» e Petrini, a Terra Madre. Il messaggio da Buckingham Palace
«L’ultima volta che ho visto Carlo Petrini è stata a Ravenna, durante la nostra memorabile Visita di Stato in Italia lo scorso anno, quando mi presentò alcune delle meravigliose persone che continuano a custodire e alimentare la ricca tradizione italiana dello slow food, rappresentava il buon senso, l’umanità e i valori civili in un mondo che ne ha così disperatamente bisogno». Re Carlo III parla da Londra inviando un suo messaggio di apertura per Terra Madre , la creazione del patron di Slow food che si apre alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella . E dove lo stesso Carlo, ancora principe di Galles era intervenuto . «Il suo invito a partecipare al primo incontro di Terra Madre nel 2004 si rivelò indimenticabile sotto ogni aspetto e lasciò in me un’impressione immensa. Oggi, a più di vent’anni di distanza, la missione del movimento Slow Food appare più cruciale e urgente che mai», ricorda il Re. Quando Carlo visitò il Piemonte invitato a visitare l’Accademia del gusto di Pollenzo e poi a Terra Madre, era solo principe di Galle s, e ascoltò con molto interesse tutti gli agricoltori e i produttori, quasi a voler annotare mentalmente i problemi di ciascuno. Carlo III, da oltre cinquant’anni paladino della sostenibilità anche con la sua iniziativa Sustainable Markets Initiative sta dando molta attenzione al tema dell’agricoltura rigenerativa. Un tema che aveva toccato anche nel suo storico discorso al parlamento italiano durante la visita di Stato in Italia un anno fa. «È con un senso particolarmente profondo di tristezza e di perdita che vi invio questo messaggio per l’apertura della sedicesima edizione di Terra Madre, la prima dopo l’improvvisa e tragica scomparsa dell’incomparabile Carlo Petrini. Posso soltanto immaginare quanto sarà diverso l’incontro di quest’anno senza la sua presenza così unica e speciale», continua il messaggio del sovrano affidandosi alla lettura dell’Ambasciatore britannico Stephen Hickey. A Carlo Petrini lo legava la stessa missione per salvaguardare la natura, il cibo, l’agricoltura. Prima di quell’ultimo incontro a Ravenna nella visita di Stato del 2025, re Carlo aveva a lungo parlato con Petrini prima della cena italiana ad Highgrove a febbraio 2025. «Ci siamo visti a Buckingham palac e prima della cena italiana ad Highgrove – ci aveva raccontato Petrin i -. Da anni ci confrontiamo sui temi della sostenibilità». E alla domanda di cosa avessero parlato aveva risposto al Corriere: «Abbiamo preso un té e gli ho parlato del progetto di Slow Food UK per tutelare 500 prodotti, come i nostri presidi... l'ho trovato molto bene, nonostante la malattia che ha attraversato e gli ho portato il mio libro "Terra Futura" scritto con papa Francesco». Ad Highgrove la cena era stata apparecchiata dallo chef italiano Francesco Mazzei che aveva cucinato per Carlo III. «Mi ha chiesto consiglio per risistemare la sua cucina nella tenuta reale di Highgrove e mi ha detto “Questa porchetta è uno dei migliori piatti che abbia mai assaggiato”», ci aveva confidato al lo chef italiano alla serata italiana con il divo-chef Stanley Tucci, nel nome dello Slow food e della Slow Fashion, su suggerimento dall’allora Ambasciatore d’Italia a Londra, Inigo Lambertini. Il messaggio del re oggi per Terra Madre, continua ricordando l’eredità di Petrini che «continua a essere più viva che mai. Sono profondamente toccato dal fatto che l’incontro di quest’anno si concentrerà sulla biodiversità come fondamento della Natura. La biodiversità sostiene non soltanto il cibo buono, pulito e giusto per il quale tutti voi lavorate con instancabile dedizione, ma anche l’Armonia essenziale da cui dipendono tutta la vita e la sua prosperità». E conclude il Re: « In questi giorni carichi di ansia e di sfide , posso soltanto esortarvi a rimanere allo stesso tempo ambiziosi e fiduciosi, ricordando l’esortazione di Carlo: "Chi semina utopia, raccoglie realtà" ».

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