A tre giorni dalla chiusura formale (e stavolta definitiva) delle indagini su Andrea Sempio e il delitto di Chiara Poggi, i pm di Pavia hanno sentito l’ex comandante del Ris di Parma Luciano Garofano. Il generale, oggi opinionista televisivo e — nell’inchiesta del 2017 e fino a pochi mesi fa — consulente genetico di Sempio, è stato sentito per oltre un’ora e mezza (come anticipato dal Tg1 ) dal procuratore aggiunto Stefano Civardi , che coordina la nuova indagine dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. «Non posso rivelare alcunché», ha dichiarato in serata il generale all’Ansa. Un interrogatorio che segue quello, nei giorni scorsi, di altri carabinieri in forza nel 2007 al Ris di Parma che si sono occupati dei rilievi, delle indagini dattiloscopiche e genetiche nell’inchiesta che ha poi portato alla condanna definitiva a 16 anni per l’ex fidanzato Alberto Stasi. I pm diretti dal procuratore Fabio Napoleone, i n vista di una ormai scontata richiesta di rinvio a giudizio di Sempio , vogliono ricostruire tutti i passaggi delle vecchie indagini per capire chi ha effettuato gli accertamenti, quale è stato l’iter e cosa e perché alcuni elementi ora ritenuti decisivi contro Sempi o — come l’impronta 33 che per i Ris non era attribuibi le e per i pm pavesi è invece dell’attuale indagato — siano stati scartati.   Ma anche mettere un punto su tutte le indagini scientifiche, alcune delle quali (il Dna sui pedali, la camminata, l’impronta della scarpa del killer) diventarono invece decisive per condannare Stasi . I termini dell’inchiesta scadono lunedì. Poi la procura depositerà alle parti (i legali di Sempio, la famiglia Poggi e «il terzo interessato» Stasi) consulenze, intercettazioni, indagini compiute da maggio a oggi. Materiale corposo che nella prospettazione dei pm, dovrebbe portare nuovi elementi sia sul fronte della (presunta) colpevolezza di Sempio, sia sull’innocenza del condannato Stasi. Sono state depositate le consulenze dell’ anatomopatologa Cristina Cattaneo che già ha riscritto le fasi del delitto («Chiara si è difesa dal suo assassino») e l’orario della morte, chiamata ad esprimersi sulla compatibilità tra il piede dell’indagato e l’impronta lasciata dal killer. Su questo fronte c’è anche il lavoro dei consulenti sul numero di scarpa dell’assassino. Dal lato genetico c’è attesa per i risultati portati dal consulente Carlo Previderé che ha rianalizzato tutto il lavoro dei Ris del 2007. Ancora non è invece stata depositata la consulenza dello psichiatra Roberto Catanesi chiamato ad esprimersi sulla capacità di intendere e volere di Sempio e sulla sua pericolosità sociale. Nelle scorse settimane l’indagato si era opposto (come suo diritto) al colloquio. Al lavoro anche l a difesa del 38enne, con gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliott i che dopo la chiusura delle indagini avranno una ventina di giorni per replicare alla procura. «Siamo in attesa di leggere e fare le nostre valutazioni», dicono. Durante l’estate i nvece i legali di Alberto Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis hanno prodotto diverse consulenze. Alcune ritenute «decisive» in vista della richiesta di revisione. Che però, in caso di clamorose svolte, potrebbe arrivare direttamente dalla procuratrice generale di Milano Francesca Nanni.