L’appuntamento è alle 14.30 al ristorante di PizzAut di Monza . Lorenzo, Lorenzino, Matteo (per tutti Balù), Filippo, Michele, Andrea, Marco, Letizia e Simone sono in fermento. Il team di ragazzi Aut indossa sopra i loro grembiuli rossi il pass Vip: sono stati invitati per un incontro speciale con Andrea Kimi Antonelli e hanno invitato anche il Corriere a seguire questo pomeriggio speciale. Hanno pure una missione: consegnare al pilota italiano che guida il mondiale la prima pizza «Kimi» che sforneranno dal loro truck nei giorni del Gran Premio. Il «gancio» per questo incontro è Stefano Domenicali, il ceo di Formula 1 che accoglie Nico Acampora e i suoi ragazzi nei paddock. «Con voi il Gran Premio di Monza è il più inclusivo — dice — siete un grande orgoglio italiano». Letizia stringe la mia mano e non la lascia mai: lei che fino a qualche tempo fa non parlava, ora abbraccia le persone e regala braccialetti della fortuna che fa personalmente e tiene in un piccolo sacchetto rosso. «Ne ho fatto uno anche per Kimi — confida — spero gli piacerà». Poco dopo l’attesa è finita: i ragazzi sono intorno al tavolo dell’hospitality al primo piano e appare Kimi, un ragazzo come loro che hanno tutti tra i 20 e i 28 anni. Un grande sorriso, un «cinque» per ognuno di loro. Parte il coro «Kimi, uno di noi» che i ragazzi di PizzAut hanno già riservato al presidente Mattarella e al Papa . Letizia commenta: «È giovane e bello come me» poi gli consegna il suo braccialetto di cristalli neri. «Lo indosserò sempre — sorride il pilota — sarà il mio portafortuna ». Kimi indossa il grembiule rosso e assaggia la pizza: «Tanta roba. Del resto, c’è tutto quello che mi piace di più: gorgonzola e salsiccia ». Il discorso si fa più serio quando Nico Acampora lo ringrazia: «I nostri ragazzi non ricevono molti inviti. Il fatto che tu che sei un campione li abbia voluti qui da te è un messaggio forte. Siete tutti campioni nella vita». Tra i regali più apprezzati c’è il food truck che Playmobil ha realizzato per PizzAut : la vendita sta permettendo di acquistare appartamenti per l’autonomia di questi giovani che in PizzAut hanno trovato un lavoro vero e la possibilità di una vita autonoma. Kimi ricambia con borse e gadget Mercedes e il Topolino che ha segnato il debutto del suo alter ego Kimi Paperelli. Il più emozionato è Marco che sa tutto di Formula 1, Lorenzo invece è prodigioso con tutte le date importanti e con sicurezza dice che il 25 agosto 2006, quando è nato il pilota, era un venerdì . Naturalmente risposta esatta. «Questa è una delle tante cose belle che succedono nella mia vita da quando lavoro a PizzAut» confida Matteo, mentre Marco non trattiene lacrime ed emozione. È il tempo dei saluti, Kimi deve pensare alla gara di domenica. Ha conquistato il cuore di tutti i ragazzi Aut che tiferanno per lui «proprio perché parte con uno svantaggio». Per i ragazzi di PizzAut sarà un fine settimana di grande lavoro: saranno coinvolti in venti sui truck food che saranno nei paddock, nell’area del campeggio e in piazza a Biassono. La loro pizza e il loro messaggio di inclusione arriverà a tutti.
Gp di Monza, Kimi Antonelli incontra i ragazzi di Pizzaut e assaggia la «sua» pizza gorgonzola e salsiccia
L’appuntamento è alle 14.30 al ristorante di PizzAut di Monza . Lorenzo, Lorenzino, Matteo (per tutti Balù), Filippo, Michele, Andrea, Marco, Letizia e Simone sono in fermento. Il team di ragazzi Aut indossa sopra i loro grembiuli rossi il pass Vip: sono stati invitati per un incontro speciale con Andrea Kimi Antonelli e hanno invitato anche il Corriere a seguire questo pomeriggio speciale. Hanno pure una missione: consegnare al pilota italiano che guida il mondiale la prima pizza «Kimi» che sforneranno dal loro truck nei giorni del Gran Premio. Il «gancio» per questo incontro è Stefano Domenicali, il ceo di Formula 1 che accoglie Nico Acampora e i suoi ragazzi nei paddock. «Con voi il Gran Premio di Monza è il più inclusivo — dice — siete un grande orgoglio italiano». Letizia stringe la mia mano e non la lascia mai: lei che fino a qualche tempo fa non parlava, ora abbraccia le persone e regala braccialetti della fortuna che fa personalmente e tiene in un piccolo sacchetto rosso. «Ne ho fatto uno anche per Kimi — confida — spero gli piacerà». Poco dopo l’attesa è finita: i ragazzi sono intorno al tavolo dell’hospitality al primo piano e appare Kimi, un ragazzo come loro che hanno tutti tra i 20 e i 28 anni. Un grande sorriso, un «cinque» per ognuno di loro. Parte il coro «Kimi, uno di noi» che i ragazzi di PizzAut hanno già riservato al presidente Mattarella e al Papa . Letizia commenta: «È giovane e bello come me» poi gli consegna il suo braccialetto di cristalli neri. «Lo indosserò sempre — sorride il pilota — sarà il mio portafortuna ». Kimi indossa il grembiule rosso e assaggia la pizza: «Tanta roba. Del resto, c’è tutto quello che mi piace di più: gorgonzola e salsiccia ». Il discorso si fa più serio quando Nico Acampora lo ringrazia: «I nostri ragazzi non ricevono molti inviti. Il fatto che tu che sei un campione li abbia voluti qui da te è un messaggio forte. Siete tutti campioni nella vita». Tra i regali più apprezzati c’è il food truck che Playmobil ha realizzato per PizzAut : la vendita sta permettendo di acquistare appartamenti per l’autonomia di questi giovani che in PizzAut hanno trovato un lavoro vero e la possibilità di una vita autonoma. Kimi ricambia con borse e gadget Mercedes e il Topolino che ha segnato il debutto del suo alter ego Kimi Paperelli. Il più emozionato è Marco che sa tutto di Formula 1, Lorenzo invece è prodigioso con tutte le date importanti e con sicurezza dice che il 25 agosto 2006, quando è nato il pilota, era un venerdì . Naturalmente risposta esatta. «Questa è una delle tante cose belle che succedono nella mia vita da quando lavoro a PizzAut» confida Matteo, mentre Marco non trattiene lacrime ed emozione. È il tempo dei saluti, Kimi deve pensare alla gara di domenica. Ha conquistato il cuore di tutti i ragazzi Aut che tiferanno per lui «proprio perché parte con uno svantaggio». Per i ragazzi di PizzAut sarà un fine settimana di grande lavoro: saranno coinvolti in venti sui truck food che saranno nei paddock, nell’area del campeggio e in piazza a Biassono. La loro pizza e il loro messaggio di inclusione arriverà a tutti.

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