La battaglia per riavere la copertura di sicurezza non è persa, anzi, per Harry e Meghan. Il Ravec, sigla dietro la quale lavora il Royal and Vip Executive Committee che decide a chi spetti la scorta, in queste ore starebbe mettendo sotto la lente la posizione, i rischi che corre e in definitiva la priorità di una copertura di sicurezza per Meghan. Dopo il suo ritorno nel Regno Unito con Harry, sei anni dopo la Megxit. Ad aver accelerato la revisione della posizione dei duchi di Sussex avrebbe inciso anche la necessità, dopo appena due giorni di scuola dei due figli Archie e Lilibet Diana, di essere trasferiti a un altro istituto per ragioni di sicurezza. Era da quel 2020 della Megxit che le esigenze di sicurezza di Meghan non finivano sotto la lente del ministero dell’Interno, anzi dal giorno delle nozze reali nel 2018 a Windsor. Il Ravec ha chiesto adesso per la prima volta alla duchessa di Sussex, Meghan, dettagliate informazioni su spostamenti, routine di vita, così come pure al principe Harry. E’ il preludio all’assegnamento di una scorta ufficiale? Probabile. In fondo l’avevamo scritto sul Corriere sin dalla prima ora del rientro dei duchi di Sussex sul suolo britannico in pianta stabile o almeno – come trapela dagli ambienti vicini alla coppia – per un “extended period of time”. Perché diverso era chiedere – e quante volte l’ha fatto Harry in questi anni – di riavere la sicurezza quando viveva abitualmente Oltreoceano in California e tornava saltuariamente a Londra. Altro è per la coppia la situazione attuale. Il giorno dopo la breaking news sul rientro di Harry e Meghan ad agosto, sulla sicurezza si era espresso subito il premier britannico Andy Burnham: «È una faccenda privata che riguarda Harry e Meghan». Ma per Dai Davies, ex capo della protezione reale della polizia, aveva espresso la sua convinzione: vivendo adesso Harry e Meghan con i figli nel Regno Unito le loro «chance di avere la sicurezza salgono». E il Ravec dopo aver valutato i rischi di sicurezza che corrono Harry e Meghan nella loro nuova vita nel Regno Unito, potrebbe insomma decidere nuove misure a tutela della loro incolumità. Alla luce della breaking news di un nuovo punto sulle esigenze di sicurezza di Meghan, è questo almeno quanto pensano dal Telegraph ad altri media d’Oltremanica in queste ore. Al rientro in patria di Harry e Meghan, oltre ai rapporti con la famiglia reale ora ristabiliti si è sempre opposto anche il nodo sicurezza che da anni contrappone il principe alla decisione del Ravec l'ente che dispone la copertura di sicurezza dei reali con impegni ufficiali. Una lunga battaglia durante la quale Harry aveva detto di aver paura a portare la moglie Meghan a Londra temendo per la sua sicurezza.
Harry e Meghan costretti a cambiare scuola ai figli per ragioni di sicurezza. Il governo valuta se dar loro una scorta
La battaglia per riavere la copertura di sicurezza non è persa, anzi, per Harry e Meghan. Il Ravec, sigla dietro la quale lavora il Royal and Vip Executive Committee che decide a chi spetti la scorta, in queste ore starebbe mettendo sotto la lente la posizione, i rischi che corre e in definitiva la priorità di una copertura di sicurezza per Meghan. Dopo il suo ritorno nel Regno Unito con Harry, sei anni dopo la Megxit. Ad aver accelerato la revisione della posizione dei duchi di Sussex avrebbe inciso anche la necessità, dopo appena due giorni di scuola dei due figli Archie e Lilibet Diana, di essere trasferiti a un altro istituto per ragioni di sicurezza. Era da quel 2020 della Megxit che le esigenze di sicurezza di Meghan non finivano sotto la lente del ministero dell’Interno, anzi dal giorno delle nozze reali nel 2018 a Windsor. Il Ravec ha chiesto adesso per la prima volta alla duchessa di Sussex, Meghan, dettagliate informazioni su spostamenti, routine di vita, così come pure al principe Harry. E’ il preludio all’assegnamento di una scorta ufficiale? Probabile. In fondo l’avevamo scritto sul Corriere sin dalla prima ora del rientro dei duchi di Sussex sul suolo britannico in pianta stabile o almeno – come trapela dagli ambienti vicini alla coppia – per un “extended period of time”. Perché diverso era chiedere – e quante volte l’ha fatto Harry in questi anni – di riavere la sicurezza quando viveva abitualmente Oltreoceano in California e tornava saltuariamente a Londra. Altro è per la coppia la situazione attuale. Il giorno dopo la breaking news sul rientro di Harry e Meghan ad agosto, sulla sicurezza si era espresso subito il premier britannico Andy Burnham: «È una faccenda privata che riguarda Harry e Meghan». Ma per Dai Davies, ex capo della protezione reale della polizia, aveva espresso la sua convinzione: vivendo adesso Harry e Meghan con i figli nel Regno Unito le loro «chance di avere la sicurezza salgono». E il Ravec dopo aver valutato i rischi di sicurezza che corrono Harry e Meghan nella loro nuova vita nel Regno Unito, potrebbe insomma decidere nuove misure a tutela della loro incolumità. Alla luce della breaking news di un nuovo punto sulle esigenze di sicurezza di Meghan, è questo almeno quanto pensano dal Telegraph ad altri media d’Oltremanica in queste ore. Al rientro in patria di Harry e Meghan, oltre ai rapporti con la famiglia reale ora ristabiliti si è sempre opposto anche il nodo sicurezza che da anni contrappone il principe alla decisione del Ravec l'ente che dispone la copertura di sicurezza dei reali con impegni ufficiali. Una lunga battaglia durante la quale Harry aveva detto di aver paura a portare la moglie Meghan a Londra temendo per la sua sicurezza.

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