Ci sono titoli che sembrano già una sentenza. «Governati dal fossile», la prima puntata della nuova stagione di PresaDiretta , è uno di questi: non tanto perché Riccardo Iacona voglia dimostrare una tesi, quanto perché, alla fine del suo viaggio, la tesi sembra essersi dimostrata da sola (Rai3). Si parte dallo choc climatico dell’estate, dai cicloni che hanno colpito la Calabria, dalle alluvioni, dalle frane, dalle coste mangiate dal mare. È il clima che presenta il conto, mentre lo Stato continua a mettere in ordine le ricevute della mancata prevenzione. Soldi stanziati, cantieri che non partono, opere pubbliche travolte dopo pochi mesi: il dissesto idrogeologico diventa così una specie di condanna amministrativa, dove l’emergenza è l’unica forma conosciuta di programmazione. Poi arriva l’intervista al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin . È un passaggio strategico, quasi un contrappunto istituzionale. Il ministro parla anche di nuovi giacimenti italiani e viene spontaneo pensare a Enrico Mattei, quando nei primi anni Sessanta cercava metano a Cortemaggiore e petrolio a Gela, pur sapendo che le riserve non erano inesauribili. Allora era una scommessa sul futuro industriale; oggi rischia di sembrare solo una nostalgia energetica.  Fatta l’intervista, PresaDiretta comincia a togliere un mattone dopo l’altro alla costruzione rassicurante. Il gas, le bollette, i rigassificatori, le concessioni riattivate, l’eolico che potrebbe produrre molto di più attraverso il repowering, i pannelli solari frenati dalla burocrazia, oltre 1.200 progetti per le rinnovabili fermi nei cassetti dei ministeri.  Iacona mette in fila anche le conseguenze economiche : le imprese di Sassuolo strangolate dal costo dell’energia, le famiglie alle prese con bollette salate, mentre l’industria fossile continua a macinare profitti. E quando l’inchiesta arriva a Priolo, Augusta e Melilli, il fossile smette di essere una questione energetica e diventa una questione di salute, ambiente, bonifiche incompiute. Il fossile, in tv, ha ormai assunto una singolare caratteristica: non ha più bisogno di presentarsi come futuro. Gli basta continuare a essere presente.