«Un giorno o l'altro il Thomas Ceccon che conoscete non ci sarà più…». La frase spiazza, anche se a pronunciarla è la medaglia d'oro di Parigi 2024, da sempre senza filtri, che prosegue: «Si stancherà di dire la sua. Si stancherà di dire la verità. Si stancherà di essere personaggio . E allora vi mancherà proprio quello che oggi vi dà fastidio», ha scritto mercoledì. Dopo qualche ora, sempre sulla sua pagina X, il passo indietro: «E comunque non siamo così drammatici ragazzi, io sto bene e son sereno… siatelo anche voi! Quando mi vedrete preoccupato, preoccupatevi anche voi», il secondo commento, accompagnato da una emoticon. Nel suo percorso non ci sono mai state mezze misure. Orgoglioso dopo i successi agli Europei in Polonia a fine 2025 («Sono venuto qui per vincere e adesso torno a casa con due ori») quanto viscerale nelle sconfitte . A Birmingham, tra stanchezza e delusione per gli ori sfumati nei 100 dorso e nella staffetta 4x100 mista, sbottò senza ipocrisia: «Piuttosto che fare ancora i 200 dorso, vado a zappare i campi». Trattenere l'amarezza non fa per lui: «Non voglio star qui a fare considerazioni», tagliò corto dopo aver ceduto il gradino più alto del podio ad Apostolos Christou «che non sopporto». Un'istintività che ha incantato i tifosi ma creato anche degli strappi. Come quello con Federica Pellegrini, lasciatasi dietro striscioni di polemiche e la ferita di chi si è sentita tradita. Alla domanda su cosa rappresentasse per lui la Divina con cui si allenava a Verona, Thomas rispose gelido: «Niente. Non è mai venuta a dirmi una parola. Si fa i fatti suoi e io mi faccio i fatti miei . L'ho ammirata come sportiva. Per il resto, sinceramente no».
Lo sfogo di Ceccon: «Vi mancherò. Mi stancherò di dire la verità e di essere un personaggio». Cosa c'è dietro
«Un giorno o l'altro il Thomas Ceccon che conoscete non ci sarà più…». La frase spiazza, anche se a pronunciarla è la medaglia d'oro di Parigi 2024, da sempre senza filtri, che prosegue: «Si stancherà di dire la sua. Si stancherà di dire la verità. Si stancherà di essere personaggio . E allora vi mancherà proprio quello che oggi vi dà fastidio», ha scritto mercoledì. Dopo qualche ora, sempre sulla sua pagina X, il passo indietro: «E comunque non siamo così drammatici ragazzi, io sto bene e son sereno… siatelo anche voi! Quando mi vedrete preoccupato, preoccupatevi anche voi», il secondo commento, accompagnato da una emoticon. Nel suo percorso non ci sono mai state mezze misure. Orgoglioso dopo i successi agli Europei in Polonia a fine 2025 («Sono venuto qui per vincere e adesso torno a casa con due ori») quanto viscerale nelle sconfitte . A Birmingham, tra stanchezza e delusione per gli ori sfumati nei 100 dorso e nella staffetta 4x100 mista, sbottò senza ipocrisia: «Piuttosto che fare ancora i 200 dorso, vado a zappare i campi». Trattenere l'amarezza non fa per lui: «Non voglio star qui a fare considerazioni», tagliò corto dopo aver ceduto il gradino più alto del podio ad Apostolos Christou «che non sopporto». Un'istintività che ha incantato i tifosi ma creato anche degli strappi. Come quello con Federica Pellegrini, lasciatasi dietro striscioni di polemiche e la ferita di chi si è sentita tradita. Alla domanda su cosa rappresentasse per lui la Divina con cui si allenava a Verona, Thomas rispose gelido: «Niente. Non è mai venuta a dirmi una parola. Si fa i fatti suoi e io mi faccio i fatti miei . L'ho ammirata come sportiva. Per il resto, sinceramente no».

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