«Fra gonna lunga e gonna corta io preferisco senza gonna». A rispondere così, ai microfoni di SkyTg24, è stato il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci. La risposta del generale era relativa alle frasi pronunciate dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che aveva parlato delle donne in termini per i quali si era ieri scusato . «Visto che la domanda è leggera, rispondo in modo altrettanto leggero...», aveva detto Vannacci prima di pronunciare le parole incriminate. Immediate le critiche: Carlo Calenda ha definito Vannacci «il troglodita nazionale», Stefano Bonaccini - presidente del Pd - ha detto che «da uno che propone di separare, a scuola, i bimbi disabili dagli altri alunni, ci si può aspettare qualsiasi affermazione altrettanto ignobile ». «Con queste vergognose dichiarazioni sta regredendo fino allo stato animale», dice Elisabetta Piccolotti di Avs. E Raffaella Paita , capogruppo al Senato di Italia Viva - Casa Riformista: «Al peggio non c'è mai fine: queste affermazioni non sono solo una battuta di pessimo gusto, ma rappresentano l'ennesima dimostrazione di una totale mancanza di rispetto istituzionale e culturale nei confronti del genere femminile. È aberrante che un rappresentante politico riduca il dibattito pubblico e la figura della donna a un mero oggetto di gradimento e a banalità di stampo sessista. Ma che destra è questa?». Vannacci ha poi tentato di precisare la sua posizione: « Mai stato un bacchettone, amo le donne e le considero un dono dell'universo : le uniche a poter dare la vita», ha detto all'AdnKronos. «Non sono le gonne a classificare le donne, a me piacciono le donne libere e consapevoli, a prescindere dagli indumenti che indossano». Dal centrodestra ecco la dichiarazione di Erika Stefani (Lega): «Cos'altro dobbiamo aspettarci adesso? Il ritorno al delitto d'onore? O magari donne “senza gonna”, chiuse in casa a fare le serve? Occorre rispetto, non volgarità. A un personaggio politico non si può perdonare una simile eresia dichiarata pubblicamente, soprattutto quando dietro una finta battuta si cela un'idea della donna considerata esclusivamente sotto il profilo sessuale, esattamente come in certe ideologie radicali che dice di voler combattere». Articolo in aggiornamento...
Vannacci e la sparata sulle donne: «Con gonna lunga o corta? Io preferisco senza». Esplode la polemica
«Fra gonna lunga e gonna corta io preferisco senza gonna». A rispondere così, ai microfoni di SkyTg24, è stato il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci. La risposta del generale era relativa alle frasi pronunciate dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che aveva parlato delle donne in termini per i quali si era ieri scusato . «Visto che la domanda è leggera, rispondo in modo altrettanto leggero...», aveva detto Vannacci prima di pronunciare le parole incriminate. Immediate le critiche: Carlo Calenda ha definito Vannacci «il troglodita nazionale», Stefano Bonaccini - presidente del Pd - ha detto che «da uno che propone di separare, a scuola, i bimbi disabili dagli altri alunni, ci si può aspettare qualsiasi affermazione altrettanto ignobile ». «Con queste vergognose dichiarazioni sta regredendo fino allo stato animale», dice Elisabetta Piccolotti di Avs. E Raffaella Paita , capogruppo al Senato di Italia Viva - Casa Riformista: «Al peggio non c'è mai fine: queste affermazioni non sono solo una battuta di pessimo gusto, ma rappresentano l'ennesima dimostrazione di una totale mancanza di rispetto istituzionale e culturale nei confronti del genere femminile. È aberrante che un rappresentante politico riduca il dibattito pubblico e la figura della donna a un mero oggetto di gradimento e a banalità di stampo sessista. Ma che destra è questa?». Vannacci ha poi tentato di precisare la sua posizione: « Mai stato un bacchettone, amo le donne e le considero un dono dell'universo : le uniche a poter dare la vita», ha detto all'AdnKronos. «Non sono le gonne a classificare le donne, a me piacciono le donne libere e consapevoli, a prescindere dagli indumenti che indossano». Dal centrodestra ecco la dichiarazione di Erika Stefani (Lega): «Cos'altro dobbiamo aspettarci adesso? Il ritorno al delitto d'onore? O magari donne “senza gonna”, chiuse in casa a fare le serve? Occorre rispetto, non volgarità. A un personaggio politico non si può perdonare una simile eresia dichiarata pubblicamente, soprattutto quando dietro una finta battuta si cela un'idea della donna considerata esclusivamente sotto il profilo sessuale, esattamente come in certe ideologie radicali che dice di voler combattere». Articolo in aggiornamento...

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