Brevi camminate dopo pranzo sono associate a un minore aumento della glicemia dopo i pasti. Lo sostiene una nuova revisione di studi condotta in Cina e pubblicata su Complementary Therapies in Medicine . Le brusche oscillazioni di glicemia (la concentrazione di zuccheri nel sangue) fanno male a tutti, non solo ai diabetici. E sebbene siano naturali dopo i pasti, a seconda della dieta e del proprio stato fisico possono essere più o meno marcate.  Picchi troppo alti (seguiti da repentini abbassamenti) segnano un eccesso di zucchero nel sangue che altera soprattutto cervello e vasi sanguigni, provocando conseguenze negative in tutti gli organi e tessuti tramite uno stato infiammatorio generale che favorisce molte patologie cronico degenerative . L'analisi di oltre 30 studi ha rilevato che anche solo pochi minuti di movimento, in particolare camminando , durante la giornata sono associati a un minore aumento della glicemia dopo i pasti. Tutti gli studi presi in considerazione hanno esaminato la risposta glicemica all'esercizio fisico «a breve termine e cumulativo», definito come singole sessioni di attività di qualsiasi forma o intensità della durata di 10 minuti o meno , eseguite almeno due volte al giorno e distanziate di almeno 30 minuti .  I movimenti includevano camminata, ciclismo, esercizi per le braccia, tai chi, yoga e attività di resistenza  (come il sollevamento dei talloni). I ricercatori hanno scoperto che, rispetto alla posizione seduta ininterrotta, fare brevi pause di movimento era associato a risposte glicemiche post-prandiali inferiori.  Le persone che si alzavano e si muovevano almeno ogni 30 minuti e quelle che camminavano sembravano trarre i maggiori benefici dall’esercizio, beneficio che era pari a zero (rispetto alla glicemia) per lo stare solo in piedi (alzarsi) ogni ora circa. I risultati ottenuti sono in linea con le raccomandazioni dell' American Diabetes Association , che suggerisce di interrompere i lunghi periodi di sedentarietà almeno ogni 30 minuti per aiutare a regolare i livelli di glucosio.  Oltre a muoversi durante la giornata, potrebbe essere importante farlo entro 30 minuti dai pasti. Infatti, uno studio ha rilevato che le persone con diabete che camminavano subito dopo i pasti avevano una migliore gestione della glicemia rispetto a coloro che camminavano in altri momenti. E, sebbene camminare possa offrire i benefici più significativi, anche da uno a cinque minuti salendo le scale, facendo squat o marciando sul posto possono avere un effetto positivo. È un'abitudine semplice e accessibile che può contribuire a una migliore salute metabolica, soprattutto per persone con una regolazione alterata della glicemia, come quelle con insulino-resistenza, prediabete o diabete di tipo 2 , dato che il loro organismo ha maggiori difficoltà a utilizzare l'insulina in modo efficace. Oltre ai consigli che riguardano il movimento, utile conoscere anche quale sia un’ alimentazione a basso indice glicemico : l'indice glicemico misura la velocità con la quale aumenta la concentrazione di zuccheri nel sangue in seguito all’assunzione di un determinato alimento che contiene carboidrati (ovvero zuccheri).  Ci indica quindi quale sia l’impatto di un determinato cibo sulla glicemia nel sangue e conoscerlo serve a gestire meglio, soprattutto per diabetici e pre-diabetici, la costruzione di una dieta sana. Il tutto senza dimenticare che una breve passeggiata non può sostituire le strategie per la gestione del diabete , come seguire le raccomandazioni generali sull'esercizio fisico, adottare una dieta ad hoc o assumere i farmaci prescritti.